
È proprio da questo principio che nasce l’intervento realizzato da Energeco a Brione, in provincia di Brescia, per una famiglia di quattro persone che desiderava ridurre la dipendenza dalla rete elettrica e contenere i costi in bolletta.
Il progetto ha previsto l’installazione di un impianto fotovoltaico da 9 kWp abbinato a un sistema di accumulo da 12,8 kWh. I risultati, rilevati attraverso il monitoraggio dei primi 12 mesi di funzionamento (anno 2023), hanno evidenziato un’importante riduzione dell’energia acquistata dalla rete e un significativo beneficio economico.
1. La situazione iniziale: consumi elevati soprattutto nelle ore serali
Nel 2022 l’abitazione era una villetta monofamiliare con copertura in tegole e una dotazione elettrica già piuttosto completa.
La famiglia utilizzava un piano cottura a induzione, sistemi di climatizzazione estiva e invernale ed elettrodomestici tradizionali, utilizzati prevalentemente nelle ore serali.
Una caratteristica importante era proprio la distribuzione dei consumi: il 65% dell’energia elettrica veniva utilizzato nelle fasce F2 e F3, quando la produzione fotovoltaica sarebbe stata assente o molto ridotta.
I principali dati di partenza (2022):
• Componenti del nucleo familiare: 4 persone.
• Tipologia abitazione: villetta monofamiliare.
• Copertura: tetto in tegole.
• Contatore: 8 kW trifase BT.
• Consumo elettrico annuale: 7.864,26 kWh.
• Consumi in fascia F1: 35%.
• Consumi in fascia F2/F3: 65%.
• Costo medio dell’energia in bolletta: 0,34 €/kWh.
• Valore medio dell’energia venduta al GSE: 0,08 €/kWh.
Questi dati hanno permesso di individuare una necessità precisa: non bastava produrre energia durante il giorno, occorreva anche poterla conservare e utilizzare nelle ore serali.
2. La soluzione Energeco: fotovoltaico da 9 kWp e accumulo da 12,8 kWh
Dopo un’analisi delle abitudini di consumo, delle caratteristiche dell’immobile e della situazione tecnica presente, Energeco ha progettato una soluzione personalizzata.
Nessun intervento standardizzato, ma un impianto dimensionato per massimizzare l’autoconsumo e sfruttare al meglio l’energia prodotta.
Impianto fotovoltaico:
• Potenza complessiva: 9 kWp.
• 24 moduli SOLARWATT da 375 Wp ciascuno.
• Inverter ibrido PLENTICORE PIKO da 8,5 kW.
Sistema di accumulo:
• Capacità complessiva: 12,8 kWh.
• 5 batterie HVS da 2,56 kWh ciascuna.
La combinazione tra produzione fotovoltaica e batterie consente di utilizzare l’energia solare non soltanto nel momento in cui viene generata, ma anche successivamente, soprattutto nelle ore serali, quando si concentrano buona parte delle esigenze domestiche.
3. I risultati dopo 12 mesi: i dati reali del monitoraggio
Il monitoraggio effettuato durante il 2023 ha permesso di verificare concretamente le prestazioni dell’impianto.
Un aspetto interessante è che, rispetto al 2022, i consumi elettrici dell’abitazione sono aumentati di circa il 3%. Allo stesso tempo, la famiglia ha modificato le proprie abitudini, concentrando maggiormente i consumi nelle ore di produzione fotovoltaica.
I risultati registrati nel 2023:
• Consumo elettrico annuale: 8.142,56 kWh.
• Produzione fotovoltaica: 9.714,52 kWh.
• Energia autoconsumata direttamente: 4.885,54 kWh.
• Energia prelevata dalle batterie: 2.184,27 kWh.
• Energia totale prodotta e autoconsumata: 7.069,81 kWh.
• Energia immessa in rete: 2.644,71 kWh.
• Energia acquistata dalla rete: 1.072,75 kWh.
I numeri raccontano un risultato significativo: dei 9.714,52 kWh prodotti dall’impianto, ben 7.069,81 kWh sono stati utilizzati direttamente dall’abitazione o attraverso il sistema di accumulo.
Questo significa che una quota importante dell’energia necessaria alla famiglia è stata autoprodotta, riducendo sensibilmente il ricorso alla rete elettrica.
Anche la distribuzione dei consumi è cambiata:
• Nel 2022 il 35% dei consumi avveniva in fascia F1.
• Nel 2023 il 60% dei consumi si è concentrato in fascia F1.
Una maggiore attenzione all’utilizzo degli elettrodomestici durante le ore di produzione solare ha contribuito a migliorare ulteriormente le prestazioni dell’impianto.
4. Il risparmio economico: quanto ha guadagnato la famiglia?
Oltre al beneficio energetico, uno degli aspetti più importanti da valutare è il ritorno economico dell’investimento.
Per effettuare il confronto sono stati utilizzati i valori medi di riferimento indicati nel progetto:
• Costo medio dell’energia acquistata: 0,34 €/kWh.
• Valore medio dell’energia ceduta al GSE tramite Ritiro Dedicato (RID): 0,08 €/kWh.
Ecco il dettaglio dei benefici economici registrati nel 2023.
Risparmio derivante dall’autoconsumo:
• Energia autoconsumata: 7.069,81 kWh.
• Costo medio dell’energia: 0,34 €/kWh.
• Risparmio calcolato: 2.403,73 €.
Ricavo derivante dall’energia immessa in rete:
• Energia ceduta al GSE: 2.644,71 kWh.
• Valore medio di vendita: 0,08 €/kWh.
• Ricavo calcolato: 211,57 €.
Costo dell’energia acquistata dalla rete:
• Energia prelevata: 1.072,75 kWh.
• Costo medio dell’energia: 0,34 €/kWh.
• Spesa calcolata: 364,73 €.
Sottraendo il costo dell’energia acquistata dai risparmi ottenuti e dai ricavi della vendita dell’energia in eccesso, il beneficio economico complessivo del primo anno è stato pari a 2.250,57 €.
Senza l’impianto fotovoltaico, considerando gli stessi consumi del 2023, la famiglia avrebbe sostenuto una spesa teorica di circa 2.768,47 € per l’energia elettrica.
5. Quanto è costato l’impianto e in quanto tempo si recupera l’investimento?
L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di 19.700 €.
La famiglia ha potuto beneficiare della detrazione fiscale del 50%, ripartita in dieci anni, per un recupero complessivo di 9.850 €.
Il dettaglio dell’investimento:
• Costo complessivo dell’intervento: 19.700 €.
• Detrazione fiscale complessiva (50%): 9.850 €.
• Recupero fiscale annuale per 10 anni: 985 €.
• Costo dell’intervento al netto della detrazione: 9.850 €.
Considerando il beneficio economico annuale registrato nel 2023, il tempo teorico di recupero dell’investimento risulta: 9.850 € ÷ 2.250,57 € = 4,4 anni.
Si tratta di una stima teorica: i risultati futuri possono variare in funzione dei consumi, della produzione, dei prezzi dell’energia e delle condizioni economiche applicate.
6. Il risultato finale: più autonomia energetica e meno dipendenza dalla rete
L’intervento realizzato a Brione dimostra quanto sia importante progettare un impianto fotovoltaico partendo dalle reali esigenze di chi vive l’abitazione.
Non è stata semplicemente installata una potenza adeguata alla superficie del tetto, ma è stato sviluppato un sistema completo, capace di integrare produzione, accumulo e ottimizzazione dei consumi.
I risultati del primo anno hanno evidenziato:
• Una produzione di oltre 9.700 kWh di energia rinnovabile.
• Oltre 7.000 kWh di energia autoprodotta e utilizzata.
• Una drastica riduzione dell’energia acquistata dalla rete.
• Un beneficio economico annuale di oltre 2.250 €.
• Un tempo teorico di recupero dell’investimento di 4,4 anni.
La famiglia ha raggiunto un livello di indipendenza energetica dichiarato pari a circa l’80%, dimostrando come tecnologia, progettazione e corrette abitudini di consumo possano fare la differenza.
Conclusione: ogni abitazione ha bisogno della sua soluzione energetica
Il caso studio di Brione è un esempio concreto dell’approccio Energeco: analizzare, progettare e realizzare interventi costruiti intorno alle necessità del cliente.
Un impianto fotovoltaico non deve essere semplicemente dimensionato per produrre energia, ma deve essere studiato per consentire di utilizzarne la maggiore quantità possibile, riducendo i prelievi dalla rete e migliorando l’efficienza energetica dell’abitazione.
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